venerdì 9 settembre 2011

ricordi

Questa storia nasce da lontano. Era l' 8 gennaio 1984, non avevo ancora 8 anni : la mia prima volta allo stadio comunale di Torino, la partita JUVENTUS-GENOA.
Quando si andava allo stadio con la radiolina e si stava tutti in piedi ammucchiati. Ero molto contento, era stato un bel regalo da parte di mio padre, fu una bella giornata una bella emozione.

Ieri 8 settembre 2011 ho ricambiato il favore a mio padre, portandolo a vedere il nuovo stadio della Juve. Sono passati 27 anni da quel gennaio, le cose sono cambiate molto, io ho persino cambiato squadra, che per inciso NON è una squadra del campionato italiano, quello non lo avrei MAI fatto. Ma soprattutto è cambiato il modo di andare allo stadio. Adesso ci sono i biglietti nominali che si comprano dal tabaccaio e non in sede o al botteghino; bisogna andare allo stadio con la carta di identità, il passaporto, il codice fiscale, lo stato di famiglia e il CUD; ci sono gli anelli e i posti numerati. Ed ecco il mio babbo ha la sua età, per cui è toccato a me andare a fare la coda dal tabaccaio. Eppoi giustamente 35 bumbe per andare a vedere una partita amichevole il babbo si sarebbe rifiutato di spenderle. Ma ecco per lui la JUVE è la sua passione. Di quelli che erano allo stadio è uno dei pochi che ha visto giocare SIVORI e CHARLES, e mi sarei giocato le palle che lo avrebbe detto al vicino di posto. E lo ha fatto " pensi che io ho visto giocare CHARLES e SIVORI nel 56". Gli brillavano gli occhi al ricordo. Poi l'ho beccato pure che mi faceva la foto con telefonino, e si è conservato il biglietto. Anzi mi ha cazziato perchè ho buttato il mio.

Però ecco il mio babbo era contento. Seduto sul suo seggiolino a cristonare contro ogni stop sbagliato, ed ha ragione, fai quello tutto il giorno, ti strapagano pure non puoi sbagliare uno stop o un passaggio di 3 metri.

Mi ha chiamato poco fa, è al bar a farsi la partitina a carte, ovviamente ha mostrato a tutti le foto del nuovo stadio : " glielo detto a questi qua, ieri il mio bimbo mi ha portato allo stadio" .

giovedì 8 settembre 2011

diminutivo...

AITOR : Bongiornoooooooooo
CUGINO : Ma ciao come stai ?
AITOR : bene e tu ?
CUGINO : bene, e il tuo fagiolino ?
AITOR : ehm bene. Funziona ancora ma è un periodo che non lo uso molto, sai dopo la gravidanza...
CUGINO : ma che stai dicendo ?
AITOR : ma di cosa stai parlando ?
CUGINO : di tuo figlio !
AITOR : ah.. ecco mi pareva di non averti mai concesso la libertà di chiamarlo fagiolino !
CUGINO : beh dai mica è offensivo. Preferisci Ranocchietto ?
AITOR : ahahaha perchè ne hai visti a forma di rana ?
CUGINO : di cosa ?
AITOR : ma di cosa stiamo parlando ?
CUGINO : sempre di tuo figlio !!
AITOR : ahhhhhhh ha cominciato a gattonare !
CUGINO : piccolino...ok dai facciamo una bella visita prostatica su...
AITOR : non è un po presto ?
CUGINO : perchè ?
AITOR : cazzo ha solo 6 mesi...
CUGINO : ma chi ?
AITOR: stai parlando di Francesco no ?
CUGINO : no di te...
AITOR : ah ma fai pia... AHIAAAAAAAAA !!

Che fortuna avere un parente neolaureato in andrologia !!

mercoledì 7 settembre 2011

Something wrong

Ieri è uscito di casa vestito di tutto punto, giacca, cravatta e un bel vestito gessato.
"Stavolta ne ha gonfiata una di sicuro" abbiamo pensato tra colleghi mentre si allontavana a bordo della sua cinquecento rossa.

Ma lui è cosi, parla poco, timido, gran chattatore. In silenzio sbriga un sacco di lavoro e si fa dare almeno un paio di cellulari dalle tipe conosciute nelle varie chat al giorno. Una volta scopava molto di più. Poi si è innamorato. Pur continuando a esser single.

E' appena tornato dalle sue ferie, anche quest'anno rigorosamente ha preso un aereo da solo e se ne è andato a Londra, dopo aver visto negli anni passati, Kingston e Ibiza. Sempre da solo.

Sia chiaro amici ne ha parecchi, compreso il sottoscritto. Anzi credo di essere stato il primo nel giorno peggiore della sua vita a ricevere un sms "è morto mio padre". In realtà lo hanno ucciso dei medici all'ospedale che non gli avevano diagnosticato in tempo una pancreatite acuta.

Fatto sta che stamattina mi ha svelato l'arcano.
Staremo assieme per i prossimi 20 giorni di preavviso.

Anche stavolta sono i migliori quelli che se ne vanno.


ps. riguardo ai precedenti post, come vedete ci sto provando a mantenere vivo il blog.

mercoledì 24 agosto 2011

Questione di lana caprina.

E come ve lo spiego ? Chiaro va spiegata la cosa.

Ve lo devo.

Non è questione di noia. Ve lo dico subito, e concordo
con il saggio Ragno, fosse per quello forse avrei già chiuso.

Cominciamo con il dire che : credo che un blog sia un po come una casa,la arredi come vuoi, attacchi alle pareti quello che più ti aggrada.
La birra che in frigo non manca mai.

Ecco se non hai nulla da dire, come se lasciassi la casa vuota.
E una casa vuota puzza di marcio e di sconfitta.

E che ho cominciato a sentire la puzza.

E allora cosa fai, tutti fuori, metti il cartello chiuso per restauro.

E riapri. Forse.

Se riaprissi adesso, probabilmente in frigo ci sarebbe della vodka al posto della birra.

E non sarebbe più come prima. Nemmeno per Voi.

E sostanzialmente devo ancora capire se preferisco la VODKA alla BIRRA.

AH... non fatevi venire in mente cose strane, pur non avendo nulla in contrario con chi lo fa, ecco NON STO CAMBIANDO SESSO NE' TANTO MENO ORIENTAMENTO SESSUALE.

E tanto meno sto pensando di votare il Berluska. :-)

La squadra di calcio invece l'ho cambiata da tempo.
Ma quella è un'altra storia.

martedì 23 agosto 2011

Tornato..

Ehila come state ? Io bene a parte il caldo umido che fa qui nella città sabauda.

Che dirvi, ferie finite. Dovei raccontarvi delle ferie, ma ecco non ho fatto grandi cose. Su ai 1200 mt, paesino di 10 anime e 15 vacche, nel senso di mucche.

Vabbeh si dai ho rotto il cazzo e fatto togliere il busto di HITLER, da una bancarella a un mercatino di robi vecchi.  La cosa è andata più o meno cosi :

AITOR : ma quello è il busto di ADOLPH HITLER ?
VENDITORE : certo... è proprio lui ! ( sorriso durbans )
AITOR : e non si vergogna per niente ?

Alla fine lo ha tolto dopo un mio, ma siamo sicuri sia legale ?? Comunque il tipo voleva solo fare soldi per collezionismo, non era un nostalgico.

E che la questione è un altra... che si stia avvicinando la chiusura di "pochi cazzi".  Il motivo è semplice.

Chi lo scrive è cambiato parecchio.

E non voglio traformare il blog. Al massimo lo cambio !!

Buh !

giovedì 14 luglio 2011

BLACK OUT

Di sti tempi con il caldo i condizionatori appalla, spesso ci sono i black out.

E quello che è un po successo a me con il blog.

Comincio le ferie con un po di anticipo. Spero di trovare presto il tempo per tornare a postare.

Fate i bravi in mia assenza. Le chiavi di casa sono sotto lo zerbino.


lunedì 4 luglio 2011

Raccontami una fiaba...

C'era una volta. Ma questa volta iniziamo con "era tanto tempo che..." nessuno riusciva a farmi un tunnel giocando a pallone, e questo nonostante io abbia le gambe storte come un gancio di un macellaio. Ieri ci è riuscita RAMONA. 12 anni, nata sulle rive del mare di Costanza, come dice lei, in Italia da un anno. L'italiano lo ha imparato leggendo LUPO ALBERTO e cercando le parole sul T9 del cellulare. A scuola non è mai andata da quando è qua. Capelli lunghi neri, bel visino, vorrei dirvi anche che ha due bei occhioni azzurri e grandi, ma RAMONA non ti guarda negli occhi quando parla. Ha però un bello sbrego sull'arcata sopraccigliare, 7-8 punti di sutura belli freschi.
Vi giuro che ho provato a non farmi raccontare la sua storia, ma quando ho visto con quanta tenerezza teneva in braccio FRANCESCO e come lo guardava con il sorriso,beh non ho potuto farne a meno. Cosi mi sono avvicinato al padre della famiglia a cui è stata data in affidamento.

AITOR : come è successo ?
RICKY : sul referto la madre ha detto che stava spingendo la sorellina sull'altalena e si è distratta.
AITOR : e la storia reale ?
RICKY : pare che il patrigno italiano la volesse costringere a fare non si capisce bene cosa con la bocca, lei si sia rifiutata. Lui le ha preso la testa tra le mani e le abbia sparato una ginocchiata in pieno viso.
AITOR : certo che ne hanno di immaginazione gli assistenti sociali... e non è che per caso l'assistente sociale... ti ha detto anche cogn...
RICKY : no. Ti giuro che non lo so. Il giorno che dovessi sapere nome e cognome del padrone del ginocchio, sarai il primo a saperlo. Ma ecco, se voglio continuare a tenere la bimba, la storia finisce qua. Purtroppo per il lieto fine bisogna aspettare. Ma la tua reazione, fidati, è stata anche la mia.
AITOR: Ricky ...
RICKY : dimmi...
AITOR : la prossima volta che ti chiedo di raccontarmi una storia. Inventatela !

Ah dimenticavo, a RAMONA piace un sacco giocare a calcio. Lo faceva sempre con i suoi cuginetti. A casua, sulle rive del mare a Costanza, in Romania.